Vocapatch
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un lavoro masochistico
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Ti svelo un segreto: poi muori.(Uochi Toki, traccia 75)
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Traccia 14 / Vocapatch
Uhm.. faccio una gara agonistica. arrivo a classificarmi perdente ..non so.. tra i primi zero?
sarà che sono scemo,ma questa scena la vedo parecchie volte.
Ho 7/8 anni,sono un bambino ma già il mio carattere comincia a formarsi
forse qualche elemento casuale ha fatto sì che
la mia indole e il confronto coi miei coetanei sia la prospettiva della non furbizia,della ingenuità
Di fatto,rispetto alla media di bambini non mi discosto tanto: disegno, leggo libri sui dinosauri, ho una fervida immaginazione .. quando non so cosa fare,immagino cosa potrei fare
favole
i miei compagni di scuola sono persone più pratiche più pragmatiche.mi prendono in giro, mi dicono che sono strano , forse perchè non imito gli adulti quanto loro
loro già giocano alla famiglia,loro già escludono chi non è sveglio quando gioca a calcio
io parlo con le femmine, a lato del campo, al massimo commento :UHAWUHA WUAHAUA UHAWUHA WUAHAUA UHAWUHA WUAHAUA ..
la mia famiglia ha abitudini diverse e questa è la causa del fatto che quando propongo un gioco quasi nessuno mi segue
Ehi! perchè non fate giocare anche me ,perchè devo fare sforzi immani,inventarmi personaggi immaginari , propormi in modi invadenti ,tentando di intervistarvi, di stupire le vostre giovani menti
risulto ridicolo per voi
voglio integrarmi
provo a integrarmi:gioco a calcio ma non conosco il nome di baggio ,non mi fanno guardare sanremo,fantozzi,susanno messaggio,i cartoni e qualche film ogni tanto
se no gioco penso,leggo,leggo
mi iscrivo a basket per 4 anni,anche lì non partecipo,perdo
5° elementare,giochi di fine anno.. la mia squadra è adirata perchè gioco male a palla avvelanata
competizione: ogni giorno a me piace parlare di qualcosa,detesto giocare a calcio
sport di squadra,corsa,videogiochi, non mi coinvolgi
sento sempre e solo il peso del fatto che vinci.
per ora si tratta di giocare ,non ci sono allarmi non ci sono danni,Accetto la mia indole poco normale,chissà se andrà tutto a posto quandro avrò 15-16 anni.
FreakBLue*PaM.
27 apr 09 alle 14:10
Ecco il testo della traccia 1 di vocapatch
Inizio
questo testo scrivendo con un pastello a cera
e scusami se non sono gradevole all’udito
se il poco gusto che ho è per l’inutile
ho poco tatto
in vista di critiche
impregno il tutto di un profumo di
pietà
per favore chiudete quel tombino, cristo
cos’è?
una megattera morta in deco/mposizione
sulla spiaggia del mare nordico
dove nessuno farà mai il bagno
e nessuno si lamenterà della puzza
secondo la tua regale persona
ho realmente usato un pastello a cera
per scrivere le prime righe del testo?
rifaccio la domanda
usando un altro ordine logico
faresti mai il bagno al mare in Norvegia?
se tu rispo/ndessi affermativo
avresti il piacere di gustarti la puzza di balena marcia in decomposizione sulla spiaggia
e adesso pensa
sarebbe una situazione alquanto assurda
il fatto che tu venga a conoscenza degli Uochi Toki
e della loro essenza
in virtù delle licenze di una contingenza che non ottempera
a nessun ordinamento, a nessun propronimento
in pratica chiunque potrebbe scendere in spiaggia
e vomitare di gusto pane e nutella
come
chiunque potrebbe passare a casa mia
notare la scritta a pastello
e dire: “Sei un pirla”
Grazie!
Ma facciamo un salto nel passato
eravamo un gruppo pop affermato
qualche volta condiviso
qualche volta recensito sui fogli
qualche volta intervistato su di un sito
perchè tutto è cambiato?
diciamo panta rei
parliamo di transistasi
di stati di aggregazione a seconda della temperatura
vogliamo essere
intelligenti, stupidi, barboni
non avere cura, interesse, il flow
le carte giuste, il background culturale
definizioni qualunquiste, interviste, vita a strisce, credere di pensare con le nostre teste
avere convinzioni solide, girare le feste, andare a Trieste
per questo abbiamo detto
l’underground è troppo in alto
vediamo cosa c’è più in fondo
e se non c’è niente
lo inventiamo corpo di mille balene
così gli spacchiamo tutto a quegli stronzi degli altri gruppi
“one hundred points”
da qui sotto vediamo meglio
come
avete costruito le vostre fondamenta
e sopratutto se avete o meno le mutande
abbiamo deciso di occupare e autogestire tutto lo spazio che ci pare
qui, si sperimenta la menta, si ma non è che si inventa dopo un’oculata scelta, una nuova scienza
doppia h triplo punk mezzo jazz un quarto di cross over
qui c’abbiamo un calderone, buttiamo dentro tutto
alla vai la che va bene
poi gli diamo un nome e troviamo la spiegazione
non credere che sia mai stato diverso per l’uomo
l’umanità battuta dal caso trova la forza di ribellarsi
e crea dal nulla
il metodo, la legge, le regole, il
si è sempre fatto così e allora va fatto così
troiate
ci stiamo rotolando dal ridere qui sotto
nel vedervi andare contro le avversità per trovare il vostro posto nel mondo
nell’universo
ecco spiegato perchè siamo così critici, non ci va mai bene niente
non ci va mai bene niente
odiamo tanto la gente
amiamo il prossimo
non questo, il prossimo
siamo fatti così
accetta il fatto che esistano individui così stupidi
in ogni caso, poi spacchiamo tutto, paghiamo e i cocci sono tutti nostri
così ci costruiamo la casa ex novo
ex novo ex novo ex novo ex novo
novo novo novo
non voglio un uovo nuovo ogni mattina quando mangio un uovo
trovo inutile tutto, specialmente me stesso e il mio gruppo
il mondo è inutile, io sono inutile
sono
in sintonia con il mondo, è assurdo
eppure ho usato lo schema logico chiamato sillogismo
sono partito da un presupposto, ho dimostrato che il tuo
sforzo creativo crea
solo sfarzo e nient’altro
ho dimostrato il contrario
e ti frusta in/vano per due motivi
uno:
non verrai mai sulla spiaggia a sentire la puzza di balena morta
due:
mi darai torto, modificare lo sforzo di un altro, ridicolizzare il prossimo in pubblico è tecnica vostra
è tecnica vostra
ma non importa, ho capito da tempo che
essere critici è una perdita di tempo
non saprete mai se usato quel pastello all’inizio del testo
MAI!
muahahahah ahah ah ah
Complimenti per il masochistico lavoro!!!!
Ciao
Nello
26 lug 09 alle 23:39
Traccia 30
Il nostro intento è quello di parlare del mondo e dei problemi che ci stanno attorno, viviamo nel culto di un personaggio che abbiamo reso trash col nostro volere: siamo un gruppo, vorremmo arrivare a tutti dappertutto, se ci sono pure i soldi ognuno è più contento, supportiamo l’underground perché è da qui che parte il meglio. La musica da schermo la guardiamo con astio e con scherno il nostro demo è ancora scarno ancora grezzo ma ci divertiamo lo stesso un paio di loop e i nostri amici ci prendono come spalla al concerto ed ecco cominciamo a girare qua intorno. La nostra scioltezza acquisita la nostra attitudine porno, la nostra notte il nostro giorno, la consapevolezza di essere un gruppo, quello che conta è il pubblico. Il secondo demo lascia capire subito dalle prime tracce che siamo cresciuti rispetto a prima, ci sono più certezze più consapevolezze, abbiamo trovato una formula, un modo di essere, il nostro intento iniziale resta, non cessa di esistere, ma si capisce che per suonare in giro per far girare i demo bisogna incanalare, insistere su certi punti, tralasciarne altri, bisogna, trovare spunti intelligenti sui quali scrivere i testi, trovare accordi, basi e arrangiamenti, e rieccoci, con una nuova formula, manteniamo i nostri ideali preferiti più vecchi, sulla copertina più pretese d’immagine, nei locali prendiamo un lauto cachet suonando con gruppi seri, basta feste del liceo disorganizzate, adesso facciamo serate pagate, cover. Troviamo un’etichetta, con tredici pezzi andiamo in stampa, i testi non importano, le idee non ci mancano e per la musica vediamo cosa ci dicono quelli, registriamo i primi pezzi, ci accorgiamo già di non essere più gli stessi, gli amici stronzi, gli invidiosi, i concerti con gruppi semifamosi, i complimenti seriosi dei periodici, l’analisi fredda di quei tredici pezzi che tutto sommato non sono gloriosi come i primi pezzi storici. Ci va bene, il cd vende, copriamo le spese e adesso? Cosa ci rimane di altro se non suonare, continuare a fare dischi, in fondo ci piace, non ci va di andare a lavorare, intanto studiamo e continuiamo a girare, creiamo pezzi coi nostri accordi vincenti ascoltando cd nuovi veniamo superati da altri ma siamo pazienti, ci sta benissimo essere considerati appartenenti a generi che fra due anni saranno morti, il mondo è pieno di stronzi, infatti un giorno vediamo un gruppo di nome Uochi Toki sul palco, non prendono un soldo ma parlano del progressivo deperimento dei gruppi come noi, tramite uno straniamento impersonano noi stessi, ripercorrono tappa a tappa i nostri successi e i nostri fiaschi, i nostri passi. Il percorso sembra senza pecche, ma loro minano alla base i presupposti, sono un non-gruppo, non avranno mai successo perché non vogliono, non saranno mai nemmeno apprezzati dagli altri perché esagerano, ma sembra che si divertano nel fare del male alla musica, sembra che si divertano nel rodersi della gente che rosica. E noi siamo qui col nostro punk-rock-hip-hop-metal-ska-reggae-del-cazzo e cosa facciamo, dove andiamo? Non possiamo tornare indietro.
seipuntotrentasette
12 ago 09 alle 14:33
Vocapatch, traccia 06, Fabbrica
Ma sei cretino? Sì, lo sono.
Vocazione a concentrarmi sul pensiero degli altri
vocazione a provocarti la seguente razione duepunti:
“Violenza”
come il ragazzo di crema
magari fuori rinpicciolisco ascolto un disco
la terra del mio mondo immaginario trema
tu abiti a milano bologna roma
io
nel braccio di orione della galassia chiamata via lattea
ignorante!
a volte io ti guardo mentre attacchi briga
mentre fai prevalere il tuo istinto di scimmia di merda supportato dalle leggi di strada
mi fai cagare
seduto sul water penso alla musica che fai
ai tuoi paradigmi alle tue convinzioni ai tuoi atteggiamenti ai tuoi racconti ai tuoi risentimenti e ai tuoi ragionamenti
al tuo giustificare la poca tolleranza con la supremazia sui deboli da parte dei forti
pensa a tutti i tuoi amici morti e piangi!
pensa a tutti i tuoi amici morti e piangi!
Chissà
forse non vuoi uscirne
forse sono io che non conto o sono stronzo
penso a come mi guardi e piango
penso a come mi guardi e piango
ti odio con molta violenza perchè
perchè tu sfoggi orgoglio
perchè il risentimento è forse l’unico patema imposto che non mi sono ancora tolto
perchè ci tengo
servo anche il male
in questo momento sono con-tento!
ghe ghe gheghe gheghe ghe ghe
ghe ghe gheghe gheghe ghe ghe
ghe ghe gheghe gheghe ghe ghe
tiro piro piro piro piro fuori!
Io sorrido tu sei serio
figo figo
dentro
lasciamo stare
parlare con te del concettuale è tempo sprecato
pensi al significato della vita solo quando qualcuno muore o viene ucciso
sei attaccato a quelle quattro mura dentro le quali sei stato dato alla luce
le strade i locali in cui suonare le frequenti scopate di una sera
la scuola che non ti ha dato niente e da cui non hai preso niente
togliamo la strada e quelle merde dei tuoi amici
cosa resta di te? Niente!
Ecco, se metti questo possiamo anche diventare amici
ma
sei troppo attaccato al pavimento
tanto crepi è inutile che strisci
ti odio
ragazzo di strada
ti odio
tekno boy sempre in preda allo svarione
sei nato per sbaglio
guarda quanti sbagli camminano
guarda quanti sbagli si uccidono per niente
tanto muoiono lo stesso
io in quanto sbaglio non agisco
spero invece che tu muoia – presto!
ghe ghe ghe ghe
(alcune piccole omissioni)
Arturo Rimbaudo
3 ott 09 alle 10:10
TRACCIA 15 (purtroppo in due punti, anche rallentando la canzone, non riesco a capire cosa viene detto, spero vada bene comunque)
—————————————-
E….oggi ho aiutato una vecchietta nell’attraversamento di una via trafficata di tricicli guidati da bambini autistici
cazzo, è morta schiacciata da uno di essi; per farti un esempio del coraggio che ci vuole per cagarsi addosso mi cago addosso, contento?
voi che vi nascondete dietro i vostri problemi, ostacoli, se io dovessi farlo non mi vedreste più,
magari non ho tutta la saluta mentale del mondo, però non mi lamento, almeno non tanto, perdo con la
[incomprensibile] il bello è che da fuori o ti sembro o non ti sembra che io sia un perdente
ci sono tanti elementi che lo fanno supporre, ma su quel treno fra le rocce il mito di Steven Seagal disse:
la supposizione è la madre di tutte le cazzate, quindi sono goffo come un cameriere con il morbo di Parkinson
che trasporta una fila di chiavi che sta per posarci lentamente il piede sul classico dus! dus! solido molto anni 80!
perdente! ti direi che cosa significa se non avessi sempre perso, sarei contento SE una volta tanto arrivasse una politica
di quello che non ride perchè la sua vita alla fine non significa, quello che si bulla perchè molte persone di sesso femminile sono pronte a dargliela
quello che ha creato una cerchia di perdenti e si sente figo perchè esclude altri perdenti,
oh, cos’è ’stà mafia? non ci credi? non vedi che sono patetico? rinuncio a quasi tutto il pudore del senso estetico
e non fate i buonisti, che gli [incomprensibile] di seguirvi prima o poi vi mostrerete stronzi, quindi:
se vuoi cuccare la figa, stai lontano da me
se vuoi sembrare intelligente, non parlare con me
se ci tiene alla tua popolarità acquisita in tanti anni (adeguamento), non farti vedere in giro con me!
esplicitume! sciocchezza! sfidami in un qualsiasi gioco, sfidami al giuoco della vita e mi vedrai morto di fame solo e con un cancro per polmone
wow! la sfiga esiste! per te forse è triste, ma un lavoro sporco a qualcuno tocca farlo,
il ridicolo è il mio mestiere, adesso continua pure ad aver successo, a fumare, ad accrescere la tua convinzione
intanto dall’altra parte del marciapiede io continuerò a pestare merda e scivolare sulle bucce di banane
Autocoscenza!
Profundis
18 ott 09 alle 22:40
Devo correggere un piccolo errore di distrazione:
“se vuoi cuccare la figa, stai lontano da me
se vuoi sembrare intelligente, non parlare con me
se ci tieni alla tua popolarità acquisita in tanti anni (adeguamento), non farti vedere in giro con me!”
[avevo scritto tiene]
Profundis
19 ott 09 alle 16:42
se non sbaglio dovrebbe dire: * sarei contento se una volta tanto arrivasse una “squalifica”
e non politica
FreakBlue*Pam
18 nov 09 alle 11:47
quello che si burla perchè molte persone di sesso femminile sono pronte a dargliela
(mi pare sia burla e non bulla)
e
e non fate i buonisti, che “io tenti o non tenti” di seguirvi prima o poi vi mostrerete stronzi
e quando dice “magari non ho tutta la salute mentale del mondo ma non mi lamento almeno, perdo come … ” a me pare di capire Akakij Akakievic (personaggio di “il cappotto” )
FreakBlue*Pam
18 nov 09 alle 11:54