Vocapatch
- (Balena)
- (Sangue)
- (Castello)
- (Galletto)
- (Foglio)
- (Fabbrica)
- (Corna)
- Zarra da Dio
- (Cubo)
- (Zero tagliato)
- (Decimo)
- (Galletto morto sdraiato)
- (Losanghe)
- (Forma con un asterisco)
- (Forma con due asterischi)
- (Macchina in salita)
- (Ya)
- (Casa)
- (Il pranzo è in tavola)
- (Simbolo politico)
- (Serratura)
- (Castello)
- (Cestino)
- (Televisore)
- (Termostato)
- (Pesce)
- (Carriola)
- (Pericolo)
- (Cazzuola)
- (Note)
- (Gancio)
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Traccia 14 / Vocapatch
Uhm.. faccio una gara agonistica. arrivo a classificarmi perdente ..non so.. tra i primi zero?
sarà che sono scemo,ma questa scena la vedo parecchie volte.
Ho 7/8 anni,sono un bambino ma già il mio carattere comincia a formarsi
forse qualche elemento casuale ha fatto sì che
la mia indole e il confronto coi miei coetanei sia la prospettiva della non furbizia,della ingenuità
Di fatto,rispetto alla media di bambini non mi discosto tanto: disegno, leggo libri sui dinosauri, ho una fervida immaginazione .. quando non so cosa fare,immagino cosa potrei fare
favole
i miei compagni di scuola sono persone più pratiche più pragmatiche.mi prendono in giro, mi dicono che sono strano , forse perchè non imito gli adulti quanto loro
loro già giocano alla famiglia,loro già escludono chi non è sveglio quando gioca a calcio
io parlo con le femmine, a lato del campo, al massimo commento :UHAWUHA WUAHAUA UHAWUHA WUAHAUA UHAWUHA WUAHAUA ..
la mia famiglia ha abitudini diverse e questa è la causa del fatto che quando propongo un gioco quasi nessuno mi segue
Ehi! perchè non fate giocare anche me ,perchè devo fare sforzi immani,inventarmi personaggi immaginari , propormi in modi invadenti ,tentando di intervistarvi, di stupire le vostre giovani menti
risulto ridicolo per voi
voglio integrarmi
provo a integrarmi:gioco a calcio ma non conosco il nome di baggio ,non mi fanno guardare sanremo,fantozzi,susanno messaggio,i cartoni e qualche film ogni tanto
se no gioco penso,leggo,leggo
mi iscrivo a basket per 4 anni,anche lì non partecipo,perdo
5° elementare,giochi di fine anno.. la mia squadra è adirata perchè gioco male a palla avvelanata
competizione: ogni giorno a me piace parlare di qualcosa,detesto giocare a calcio
sport di squadra,corsa,videogiochi, non mi coinvolgi
sento sempre e solo il peso del fatto che vinci.
per ora si tratta di giocare ,non ci sono allarmi non ci sono danni,Accetto la mia indole poco normale,chissà se andrà tutto a posto quandro avrò 15-16 anni.
FreakBLue*PaM.
27 apr 09 alle 14:10
Ecco il testo della traccia 1 di vocapatch
Inizio
questo testo scrivendo con un pastello a cera
e scusami se non sono gradevole all’udito
se il poco gusto che ho è per l’inutile
ho poco tatto
in vista di critiche
impregno il tutto di un profumo di
pietà
per favore chiudete quel tombino, cristo
cos’è?
una megattera morta in deco/mposizione
sulla spiaggia del mare nordico
dove nessuno farà mai il bagno
e nessuno si lamenterà della puzza
secondo la tua regale persona
ho realmente usato un pastello a cera
per scrivere le prime righe del testo?
rifaccio la domanda
usando un altro ordine logico
faresti mai il bagno al mare in Norvegia?
se tu rispo/ndessi affermativo
avresti il piacere di gustarti la puzza di balena marcia in decomposizione sulla spiaggia
e adesso pensa
sarebbe una situazione alquanto assurda
il fatto che tu venga a conoscenza degli Uochi Toki
e della loro essenza
in virtù delle licenze di una contingenza che non ottempera
a nessun ordinamento, a nessun propronimento
in pratica chiunque potrebbe scendere in spiaggia
e vomitare di gusto pane e nutella
come
chiunque potrebbe passare a casa mia
notare la scritta a pastello
e dire: “Sei un pirla”
Grazie!
Ma facciamo un salto nel passato
eravamo un gruppo pop affermato
qualche volta condiviso
qualche volta recensito sui fogli
qualche volta intervistato su di un sito
perchè tutto è cambiato?
diciamo panta rei
parliamo di transistasi
di stati di aggregazione a seconda della temperatura
vogliamo essere
intelligenti, stupidi, barboni
non avere cura, interesse, il flow
le carte giuste, il background culturale
definizioni qualunquiste, interviste, vita a strisce, credere di pensare con le nostre teste
avere convinzioni solide, girare le feste, andare a Trieste
per questo abbiamo detto
l’underground è troppo in alto
vediamo cosa c’è più in fondo
e se non c’è niente
lo inventiamo corpo di mille balene
così gli spacchiamo tutto a quegli stronzi degli altri gruppi
“one hundred points”
da qui sotto vediamo meglio
come
avete costruito le vostre fondamenta
e sopratutto se avete o meno le mutande
abbiamo deciso di occupare e autogestire tutto lo spazio che ci pare
qui, si sperimenta la menta, si ma non è che si inventa dopo un’oculata scelta, una nuova scienza
doppia h triplo punk mezzo jazz un quarto di cross over
qui c’abbiamo un calderone, buttiamo dentro tutto
alla vai la che va bene
poi gli diamo un nome e troviamo la spiegazione
non credere che sia mai stato diverso per l’uomo
l’umanità battuta dal caso trova la forza di ribellarsi
e crea dal nulla
il metodo, la legge, le regole, il
si è sempre fatto così e allora va fatto così
troiate
ci stiamo rotolando dal ridere qui sotto
nel vedervi andare contro le avversità per trovare il vostro posto nel mondo
nell’universo
ecco spiegato perchè siamo così critici, non ci va mai bene niente
non ci va mai bene niente
odiamo tanto la gente
amiamo il prossimo
non questo, il prossimo
siamo fatti così
accetta il fatto che esistano individui così stupidi
in ogni caso, poi spacchiamo tutto, paghiamo e i cocci sono tutti nostri
così ci costruiamo la casa ex novo
ex novo ex novo ex novo ex novo
novo novo novo
non voglio un uovo nuovo ogni mattina quando mangio un uovo
trovo inutile tutto, specialmente me stesso e il mio gruppo
il mondo è inutile, io sono inutile
sono
in sintonia con il mondo, è assurdo
eppure ho usato lo schema logico chiamato sillogismo
sono partito da un presupposto, ho dimostrato che il tuo
sforzo creativo crea
solo sfarzo e nient’altro
ho dimostrato il contrario
e ti frusta in/vano per due motivi
uno:
non verrai mai sulla spiaggia a sentire la puzza di balena morta
due:
mi darai torto, modificare lo sforzo di un altro, ridicolizzare il prossimo in pubblico è tecnica vostra
è tecnica vostra
ma non importa, ho capito da tempo che
essere critici è una perdita di tempo
non saprete mai se usato quel pastello all’inizio del testo
MAI!
muahahahah ahah ah ah
Complimenti per il masochistico lavoro!!!!
Ciao
Nello
26 lug 09 alle 23:39
Traccia 30
Il nostro intento è quello di parlare del mondo e dei problemi che ci stanno attorno, viviamo nel culto di un personaggio che abbiamo reso trash col nostro volere: siamo un gruppo, vorremmo arrivare a tutti dappertutto, se ci sono pure i soldi ognuno è più contento, supportiamo l’underground perché è da qui che parte il meglio. La musica da schermo la guardiamo con astio e con scherno il nostro demo è ancora scarno ancora grezzo ma ci divertiamo lo stesso un paio di loop e i nostri amici ci prendono come spalla al concerto ed ecco cominciamo a girare qua intorno. La nostra scioltezza acquisita la nostra attitudine porno, la nostra notte il nostro giorno, la consapevolezza di essere un gruppo, quello che conta è il pubblico. Il secondo demo lascia capire subito dalle prime tracce che siamo cresciuti rispetto a prima, ci sono più certezze più consapevolezze, abbiamo trovato una formula, un modo di essere, il nostro intento iniziale resta, non cessa di esistere, ma si capisce che per suonare in giro per far girare i demo bisogna incanalare, insistere su certi punti, tralasciarne altri, bisogna, trovare spunti intelligenti sui quali scrivere i testi, trovare accordi, basi e arrangiamenti, e rieccoci, con una nuova formula, manteniamo i nostri ideali preferiti più vecchi, sulla copertina più pretese d’immagine, nei locali prendiamo un lauto cachet suonando con gruppi seri, basta feste del liceo disorganizzate, adesso facciamo serate pagate, cover. Troviamo un’etichetta, con tredici pezzi andiamo in stampa, i testi non importano, le idee non ci mancano e per la musica vediamo cosa ci dicono quelli, registriamo i primi pezzi, ci accorgiamo già di non essere più gli stessi, gli amici stronzi, gli invidiosi, i concerti con gruppi semifamosi, i complimenti seriosi dei periodici, l’analisi fredda di quei tredici pezzi che tutto sommato non sono gloriosi come i primi pezzi storici. Ci va bene, il cd vende, copriamo le spese e adesso? Cosa ci rimane di altro se non suonare, continuare a fare dischi, in fondo ci piace, non ci va di andare a lavorare, intanto studiamo e continuiamo a girare, creiamo pezzi coi nostri accordi vincenti ascoltando cd nuovi veniamo superati da altri ma siamo pazienti, ci sta benissimo essere considerati appartenenti a generi che fra due anni saranno morti, il mondo è pieno di stronzi, infatti un giorno vediamo un gruppo di nome Uochi Toki sul palco, non prendono un soldo ma parlano del progressivo deperimento dei gruppi come noi, tramite uno straniamento impersonano noi stessi, ripercorrono tappa a tappa i nostri successi e i nostri fiaschi, i nostri passi. Il percorso sembra senza pecche, ma loro minano alla base i presupposti, sono un non-gruppo, non avranno mai successo perché non vogliono, non saranno mai nemmeno apprezzati dagli altri perché esagerano, ma sembra che si divertano nel fare del male alla musica, sembra che si divertano nel rodersi della gente che rosica. E noi siamo qui col nostro punk-rock-hip-hop-metal-ska-reggae-del-cazzo e cosa facciamo, dove andiamo? Non possiamo tornare indietro.
seipuntotrentasette
12 ago 09 alle 14:33
Vocapatch, traccia 06, Fabbrica
Ma sei cretino? Sì, lo sono.
Vocazione a concentrarmi sul pensiero degli altri
vocazione a provocarti la seguente razione duepunti:
“Violenza”
come il ragazzo di crema
magari fuori rinpicciolisco ascolto un disco
la terra del mio mondo immaginario trema
tu abiti a milano bologna roma
io
nel braccio di orione della galassia chiamata via lattea
ignorante!
a volte io ti guardo mentre attacchi briga
mentre fai prevalere il tuo istinto di scimmia di merda supportato dalle leggi di strada
mi fai cagare
seduto sul water penso alla musica che fai
ai tuoi paradigmi alle tue convinzioni ai tuoi atteggiamenti ai tuoi racconti ai tuoi risentimenti e ai tuoi ragionamenti
al tuo giustificare la poca tolleranza con la supremazia sui deboli da parte dei forti
pensa a tutti i tuoi amici morti e piangi!
pensa a tutti i tuoi amici morti e piangi!
Chissà
forse non vuoi uscirne
forse sono io che non conto o sono stronzo
penso a come mi guardi e piango
penso a come mi guardi e piango
ti odio con molta violenza perchè
perchè tu sfoggi orgoglio
perchè il risentimento è forse l’unico patema imposto che non mi sono ancora tolto
perchè ci tengo
servo anche il male
in questo momento sono con-tento!
ghe ghe gheghe gheghe ghe ghe
ghe ghe gheghe gheghe ghe ghe
ghe ghe gheghe gheghe ghe ghe
tiro piro piro piro piro fuori!
Io sorrido tu sei serio
figo figo
dentro
lasciamo stare
parlare con te del concettuale è tempo sprecato
pensi al significato della vita solo quando qualcuno muore o viene ucciso
sei attaccato a quelle quattro mura dentro le quali sei stato dato alla luce
le strade i locali in cui suonare le frequenti scopate di una sera
la scuola che non ti ha dato niente e da cui non hai preso niente
togliamo la strada e quelle merde dei tuoi amici
cosa resta di te? Niente!
Ecco, se metti questo possiamo anche diventare amici
ma
sei troppo attaccato al pavimento
tanto crepi è inutile che strisci
ti odio
ragazzo di strada
ti odio
tekno boy sempre in preda allo svarione
sei nato per sbaglio
guarda quanti sbagli camminano
guarda quanti sbagli si uccidono per niente
tanto muoiono lo stesso
io in quanto sbaglio non agisco
spero invece che tu muoia – presto!
ghe ghe ghe ghe
(alcune piccole omissioni)
Arturo Rimbaudo
3 ott 09 alle 10:10
TRACCIA 15 (purtroppo in due punti, anche rallentando la canzone, non riesco a capire cosa viene detto, spero vada bene comunque)
—————————————-
E….oggi ho aiutato una vecchietta nell’attraversamento di una via trafficata di tricicli guidati da bambini autistici
cazzo, è morta schiacciata da uno di essi; per farti un esempio del coraggio che ci vuole per cagarsi addosso mi cago addosso, contento?
voi che vi nascondete dietro i vostri problemi, ostacoli, se io dovessi farlo non mi vedreste più,
magari non ho tutta la saluta mentale del mondo, però non mi lamento, almeno non tanto, perdo con la
[incomprensibile] il bello è che da fuori o ti sembro o non ti sembra che io sia un perdente
ci sono tanti elementi che lo fanno supporre, ma su quel treno fra le rocce il mito di Steven Seagal disse:
la supposizione è la madre di tutte le cazzate, quindi sono goffo come un cameriere con il morbo di Parkinson
che trasporta una fila di chiavi che sta per posarci lentamente il piede sul classico dus! dus! solido molto anni 80!
perdente! ti direi che cosa significa se non avessi sempre perso, sarei contento SE una volta tanto arrivasse una politica
di quello che non ride perchè la sua vita alla fine non significa, quello che si bulla perchè molte persone di sesso femminile sono pronte a dargliela
quello che ha creato una cerchia di perdenti e si sente figo perchè esclude altri perdenti,
oh, cos’è ‘stà mafia? non ci credi? non vedi che sono patetico? rinuncio a quasi tutto il pudore del senso estetico
e non fate i buonisti, che gli [incomprensibile] di seguirvi prima o poi vi mostrerete stronzi, quindi:
se vuoi cuccare la figa, stai lontano da me
se vuoi sembrare intelligente, non parlare con me
se ci tiene alla tua popolarità acquisita in tanti anni (adeguamento), non farti vedere in giro con me!
esplicitume! sciocchezza! sfidami in un qualsiasi gioco, sfidami al giuoco della vita e mi vedrai morto di fame solo e con un cancro per polmone
wow! la sfiga esiste! per te forse è triste, ma un lavoro sporco a qualcuno tocca farlo,
il ridicolo è il mio mestiere, adesso continua pure ad aver successo, a fumare, ad accrescere la tua convinzione
intanto dall’altra parte del marciapiede io continuerò a pestare merda e scivolare sulle bucce di banane
Autocoscenza!
Profundis
18 ott 09 alle 22:40
Devo correggere un piccolo errore di distrazione:
“se vuoi cuccare la figa, stai lontano da me
se vuoi sembrare intelligente, non parlare con me
se ci tieni alla tua popolarità acquisita in tanti anni (adeguamento), non farti vedere in giro con me!”
[avevo scritto tiene]
Profundis
19 ott 09 alle 16:42
se non sbaglio dovrebbe dire: * sarei contento se una volta tanto arrivasse una “squalifica”
e non politica
FreakBlue*Pam
18 nov 09 alle 11:47
quello che si burla perchè molte persone di sesso femminile sono pronte a dargliela
(mi pare sia burla e non bulla)
e
e non fate i buonisti, che “io tenti o non tenti” di seguirvi prima o poi vi mostrerete stronzi
e quando dice “magari non ho tutta la salute mentale del mondo ma non mi lamento almeno, perdo come … ” a me pare di capire Akakij Akakievic (personaggio di “il cappotto” )
FreakBlue*Pam
18 nov 09 alle 11:54
sulla versione della traccia 15 proposta da Profundis (in maiuscolo le correzione proposte):
-però non mi lamento, almeno non tanto, perdo COME AKAKIJ AKAKIEVIC. Il bello è che etc..
-ma su quel treno fra le rocce IL NEMICO di Steven Seagal disse etc…
-che trasporta una fila di chiavi che sta per posar ACCIDENTALMENTE il piede sul etc.
-sarei contento se una volta tanto arrivasse una SQUALIFICA
-rinuncio a quasi tutto il pudore E AL senso estetico
-e non fate i buonisti, che IO TENTI O NON TENTI di seguirvi…
Ilpalazzo
12 mar 10 alle 17:18
Traccia 09
that sugar cane that tasted good
that’s who you are that’s holy Hood
C’mon, c’mon. no one can see my cry!
imitation of life.
sono l’unico pirla, ma l’amicizia è tutto, lo sai e le avventure non mancano mai.
quanta saggezza nella sigla di uno stupido cartone animato: morali da favola!
riassumo le parentesi qui sopra aperte in un concetto perchè è il caso:
la gente nasce per caso, fa le sue scelte per caso e prova emozioni e sensazioni per caso
e tenta di dare una regolarità a una metodica, a qualcosa che ricorda vagamente l’ordine con cui cadono i fiocchi di neve
o la regolarità del mio intestino. Poi arriva Schopenhauer e chiama tutto ciò “velo di Maja”, se non mi sbaglio.
Se non mi sbaglio mi devi delle scuse, ma siccome mi sbaglio allora la tua vita vale la pena di essere vissuta.
Bella Ambrogio Fogar!
Certo, perchè bisogna studiare, bisogna imparare, ma quando la materia è troppo paradossale come il sopra citato Schopenhauer
l’insegnante Ti ricorda che questa è una interrogazione e che non è strettamente necessario divagare!!
(intermezzo urla)
Escremento, secrezione putrescente, bastardata dei tuoi migliori amici, avvelenamento da cibo, bambini morti di overdose,
teste, tritate da eliche di hovercraft,
trasmissione di malattie mortali,
vermi, nel taleggio,
oscuro presagio di aver lasciato la macchina aperta,apri la busta di “That’s amore” Findus e trovi solo fango, un fungo fastidioso che ti cresce in un orecchio,
il minestrone di frattaglie umane, la valle dei morti, i denti che crescono storti, scaricare la colpa sul prossimo per ripararsi dagli eventi negativi,
fotografie di bambini, vecchiaia in un ospizio aspettando di morire, il buio di quella stanza che da piccolo hai paura di affrontare,
sbagliare un passo, inciampare, sangue dal naso,impostare il proprio lavoro di pari passo col caso,
traffico, ritardi dei treni, la gente che uccide animali carini, i delitti passionali, gli incidenti che purtroppo non sono stati mortali,
salti di gioia quando qualcuno soffre; gente che paga per fare sesso in qualsiasi modo o senso, il senso di umidiccio sotto i piedi quando piove,
il parente lontano che muore, le crisi di dolore provocate da un tumore, il nazismo più profondo,stare zitti a lungo, un muro d’orto che cadrà presto,
la gioventù sprecata, un cesso di un autogrill in pessimo stato, sangue, pus secco, unghie incarnite, medico imbecille che sbaglia diagnosi e cure,
il frigo vuoto, l’ascolto di un rumore fastidioso, “questo vino sa di tappo”, azioni in ribasso, la guerra in medio oriente miete vittime quasi tutte predestinate,
un tipo ne gioisce e dice: “fanno bene!”. Le api che ti pungono se tenti di fotterti il miele, il giorno degli assorbenti, i morti viventi, i vivi morenti,
i mal di testa da aspirina, acidosi, malattia sconosciuta, le leggi di Murphy, i ragni sui muri bianchi, falsi allarmi rivelatisi in un secondo tempo veri,
i valori neri, i cataclismi, la pestilenza del ’600, la violenza carnale di 6 uomini su una donna, la nonna è scippata, aranciata rancida,
il prete si eccita se vede un chierichetto, le dita nel naso, la masturbazione, la masturbazione pensando a qualcuno che soffre in un letto d’ospedale,
l’abuso di droghe, loschi affari che danneggiano chi non ha i soldi, vomito la cenetta che ha preparato la mamma, ordino l’acqua al bar mi portano soda caustica,
anoressia, rissa, botte, perversioni, il desiderio di fare male a qualcuno, auto-lesio-nismo, un rasoio che taglia il bulbo oculare, il male.
Ilpalazzo
13 mar 10 alle 16:42
edit: “velo di Maya”, naturalmente
Ilpalazzo
13 mar 10 alle 16:48
proposta di correzione della traccia n 1 proposta
(verso la fine) “ho dimostrato il contrario
SED FRUSTRA in/vano per due motivi
uno:”
Ilpalazzo
14 mar 10 alle 22:49
Daaaai che fine ha fatto tutto il lavoro?!
Va fatto Vocapatche e il primo dei Laze Biose!
JackCarogna
24 mag 10 alle 19:02
la traccia 10 di Vocapatch
Niente chiama niente
sonnolenze eterne
divento polvere
mi deposito sul mobile
la vita non mi parla più
la vita ha già espresso
tutto il dicibile
posso solo sottointendere
posso solo evitare di rispondere
spengo una luce
spengo la luce del sole
il mio distacco orizzontale notturno concilia il pensare inerziale
da una passata iniziale
hai l’impressione di vedere cubi di energon
al sub di una storia in cui in più punti i personaggi vengono separati da un ascensore
chi predomina
chi va in Kenya di martedì sera
io il lunedì alle 23 guardo Jodie
faccio due chiacchere col benemerito nulla
sperando in un sogno di una notte di inizio autunno
ad un lavoro logico
regalo il mio cervello
ho molta forfora che
gratto con le dita
dopo mi di-letto
a toglierla da sotto le unghie
con gli angoli del libro che sto leggendo
ma io non leggo
sono contro mi presento: Basta!
com’è possibile avere una
idea giusta con una
gamma così vasta di idee giuste
mi suicido
pongo fine alla mia vita
troppo semplice
non ho il terrore di vivere
il nichilismo non è applicabile se non hai un tutto da combattere
cos’è il dramma dell’essere?
a me piace vivere
solo per il fatto di poter parlare e scrivere
dicendoti che non è bello vivere
ed è quindi il salmone
il sentimento che imito e scrivo
in questo punto
punto i miei piedi ripeni
credi che mi importi l’importo?
tutto sommato
il tuttavia appropinqua scandinavo scandinò al mistico
sull’orlo del baratro
e questa non è la fine
magari tra un mese apro un bar vendo lattine appeso
a quel positivismo da rivoluzione industriale che tranquillizza
lo strato del subconscio del pendolare
cioé colui che pendola
dalla corda delle decisioni altrui su di una pentola fatta di niente
niente chiama niente
Il ritorno dei ritorni
faccio festa
gioco a calcio, anzi
a golf coi moribondi
setto un dito nel setto
e poi mi setto il cervello
dopodiché chiamo il neurologo, TAC cranica
ho dieci capperotti nel lobo frontale
si passa al distacco verticale
niente chiama niente
stavo essendo saltellante in una
delle mie fantasie manie di protagonismo
quando ecco che mi ritrovo
alla fermata di Rogoredo
e aspetto in pieno giorno
gente tutta intorno
ho paura che mi guardino mentre penso
se sapessero che mi lamento del fatto che ostento l’essere represso
sacco di Roma
sacco di iuta
sacco di roccia
sacco di Simon e Garfunkel
cittadinanze stanche di essere stanche
il lento clima discendente
verso il punto di esaurimento totale delle risorse
specie quelle umane
sono in forma smagliante
sento che subisco l’ascendente che io posseggo sugli altri
gli effetti del niente sulla mia persona non li puoi vedere
in quanto non-energia
non-stato d’animo, non-reazione
il niente in me non esiste
appunto
non posso nemmeno dire che Nessuno ha trafitto il mio unico occhio
visto che di occhi ne ho due
e poi dietro Nessuno non si cela Odisseo, Perseo, Filottete
fanculo Disney che vai a popolarizzare delle culture vendendola al pubblico come ricerca
come indiscussa appartenenza al mondo greco
e poi abbrevi con Phil?
Ma nientificati!
Niente chiama niente
[driiiiin driiiin]
- Pronto?
- Pronto sono Niente, c’è Niente?
- Sì sono io, dimmi!
- Ah, allora vuol dire che mi sono chiamato da solo al telefono?
- Eh, pare proprio di sì!
- Allora vabbé, glielo dico di persona, anzi, me lo dico di persona.
- Eh, tuttavia potresti anche dirlo a me, adesso, cioè, a te stesso, adesso, tanto è la stessa identica cosa.
- Cazzo che casino! E non posso nemmeno suicidarmi perché sono Niente!
- Eh già! Un mondo complesso.
capt_yossarian
9 lug 10 alle 14:23
@jackcarogna adesso ci mettiamo. Comunque quello che è già stato fatto lo trovi nei commenti come puoi vedere :)
Mexicat
11 lug 10 alle 11:48