Sto infilando gettoni nel distributore degli esami sperando di vincere un canotto a forma di Mao da portare al mare.
Martedì pomeriggio ho cambiato occhiali, ho sostituito la mia vecchia montatura scrostata e superleggera, una sorta di arma epica per nerd da combattimento, con un modello di Versace rosso scuro e, a detta del negoziante, molto anonimo. L’acquisto di un qualcosa di Versace mi ha sconquassato la retribuzione karmica.
Sulla Repubblica delle Donne di sabato scorso è apparso un articolo scopiazzato dalla Wikipedia sugli Anonymous contro Scientology. Ho provato a spiegare agli altri cos’è un Anonymous, ma dopo cinque minuti già cercavano di esorcizzarmi con uno straccio imbevuto di benzina e un dvd dei Cesaroni.
Ho tanti dubbi che mi rendono sempre meno simpatica, questo perchè recito male. Preferisco la compagnia degli anziani e non mi consola nemmeno il trash, che è il divertimento delle iene.
Sto colando a picco in un mare di poltiglia, nemmeno darmi un tono su internet potrà salvarmi!
Rompipalle